La Chiesa presenta forme semplici e riporta motivi di chiara
derivazione spagnola. I primi lavori di ristrutturazione e le notizie riguardanti
la
festa celebrata per onorare la Santa risalgono al 1633. Attualmente la
Chiesa viene utilizzata solo in occasioni particolari.
Venne edificata come ex voto in seguito alla grande epidemia pestilenziale che colpi il paese negli anni 1652-56. Durante il corso degli anni è stato conservato l’ antico rito dedicato al Santo, col tradizionale falò, “ su fogadoni “, che viene acceso il 19 gennaio, la sera precedente la ricorrenza liturgica.
Presenta all’esterno ingressi e finestrelle in pietra, mentre all’interno,
nel presbiterio, si trova un interessantissimo altare ligneo di scuola settecentesca.
Consta di una sola navata che ospita nella parete laterale, all’ interno
di una teca, la Madonna Dormiente e il Bambino Gesù. Non si hanno
notizie certe sull’ anno dell’ edificazione, di sicuro sappiamo
solamente che il rito dell’Assunta ha una tradizione antichissima.
La chiesa di S. Michele Arcangelo appartiene alla parrocchia di S. Biagio ed è ubicata in località “ Bruncu S. Miali “, a circa 7 chilometri dal paese. Essa è stata modificata tra il 1969 ed il 1970 sulle basi della vecchia chiesa andata distrutta.
A circa 500 metri di altitudine, nella località omonima,
sorge la chiesetta campestre di S. Giorgio (appartenente alla parrocchia
di S. Pantaleo), a cui si giunge percorrendo la strada comunale Via Emilio
Lussu. Lungo il tragitto è possibile osservare oliveti, mandorleti
e siepi di fichi d’ India. La chiesa di S. Giorgio risale, probabilmente,
al periodo Bizantino, ma la datazione non è certa.